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Ultra-test o Ultrascreen

Detto anche Screening del Primo Trimestre, l’Ultra-test o Ultrascreen è un test combinato che prevede la rilevazione (e successiva correlazione) di alcuni parametri:

  1. Ecografia Ostetrica con misurazione della Translucenza Nucale (NT). La translucenza nucale è una piccola raccolta di liquido che si trova sotto la cute della zona cervico-dorsale dell’embrione e deve essere valutata fra la XI e la XIII settimana + 6 giorni di gravidanza. In presenza di un aumento del suo spessore, cresce il rischio che il feto sia affetto da alcune patologie cromosomiche, genetiche o malformative.
  2. Dosaggio biochimico, su campione di sangue materno, di due sostanze considerate marcatori caratteristici di alcune anomalie fetali: Free-Beta HCG e PAPP-A (plasma proteina A associata a gravidanza)
  3. Età materna

A COSA SERVE L’ULTRA-TEST ?

I valori dei parametri rilevati vengono combinati fra di loro, ottenendo il calcolo del rischio per:

  • alcune aneuploidie (anomalie nel numero di cromosomi del feto), come la trisomia 21 (sindrome di Down), la trisomia 18 (sindrome di Edwards)  e la trisomia 13 (sindrome di Patau), la sindrome di Turner
  • un gruppo di sindromi genetiche
  • alcuni difetti cardiovascolari fetali

STIAMO PARLANDO DI UN ESAME INVASIVO O PERICOLOSO PER IL FETO ?

L’Ultra-Test o Ultrascreen è un esame prenatale non invasivo, che viene effettuato durante il I trimestre di gravidanza e che è in grado di evidenziare condizioni di rischio cromosomico del feto.

Vengono effettuati:

  • un’ecografia ostetrica, con misurazione della translucenza nucale
  • un prelievo di sangue alla mamma

Si tratta perciò di esami semplici, non invasivi, che non comportano alcun rischio per il feto, né per la mamma.

COME FACCIAMO L’ULTRA-TEST IN HTC ?

In HTC, vengono associati altri parametri alla valutazione standard, migliorando ulteriormente la sensibilità del test. Con l’aggiunta di questi parametri l’accuratezza del test supera il 95%.

I parametri aggiuntivi sono: ricerca del nucleo di ossificazione del naso; rigurgito tricuspidale; flusso anterogrado nel dotto venoso.

Il fattore di rischio combinato viene calcolato presso i laboratori Synlab, utilizzando un software specifico certificato dalla Fetal Medicine Foundation di Londra

COSA VUOL DIRE ULTRA-TEST POSITIVO?

Un Test positivo, non significa che il feto è ammalato, ma che la mamma rientra in una fascia di rischio uguale o superiore a quella di una donna che inizia una gravidanza dopo i 35 anni e che quindi è prudente sottoporsi ad amniocentesi o villocentesi per maggior sicurezza. La diagnosi di certezza dei difetti cromosomici fetali richiede, infatti, una procedura invasiva.

La scoperta che le donne più avanti negli anni hanno un rischio maggiore di partorire un figlio con anomalie cromosomiche, è stata fatta alla fine dell’800. Effettuare un’amniocentesi o una villocentesi a tutte le donne oltre una certa età, però, non riesce ad intercettare tutti i casi a rischio. Se è vero che le donne più “anziane” sono quelle a maggior rischio, quelle che partoriscono giovani sono di più e non avrebbero alcuna possibilità di sapere in quale fascia di rischio rientrano.

Con l’Ultra-Test il problema è superato.

IN QUALE PERIODO VA EFFETTUATO L’ULTRASCREEN O ULTRA-TEST ?

Il test combinato viene eseguito tra l’XI e la XIII settimana + 6 giorni di gestazione.

Viene determinato un rischio basso, intermedio o alto per le principali aneuploidie (trisomia 21, 18 e 13).

Se la gestante ricade nella fascia di rischio alto, viene contattata per discuterne con il medico e decidere se sottoporsi a villocentesi o amniocentesi.

 


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