scompenso cardiaco

Lo scompenso cardiaco è una condizione che, in genere, arriva dopo i 65 anni e ogni anno conta 200.000 nuovi casi.

Con lo scompenso il cuore diventa incapace di pompare la quantità di sangue di cui l’organismo ha bisogno.

Gli anziani, soprattutto, devono stare attenti a piccoli segni come la difficoltà ad allacciarsi le scarpe, ad uscire con il freddo a svolgere le attività quotidiane.

Normalmente questi sintomi vengono trascurati e le persone arrivano dal cardiologo quando sono ormai in pessime condizioni, con una qualità della vita fortemente compromessa.

Diagnosi e cure tempestive possono davvero fare la differenza.

Cosa dovrebbe fare una persona per controllarsi meglio?

  • Pesarsi ogni giorno. L’aumento di peso, soprattutto improvviso, può essere dovuto all’accumulo anomalo di liquidi, fenomeno che va subito contrastato.
  • Rivolgersi al proprio medico se compare mancanza di respiro, difficoltà a respirare o tosse quando si è sdraiati (il cuore non riesce a pompare sangue a sufficienza e, come conseguenza, si verifica un ristagno di fluidi nei polmoni).
  • Non sottovalutare il senso di stanchezza o la difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane.
  • La comparsa di tosse e la produzione di muco bianco o striato di sangue può essere il segnale della presenza di liquidi nei polmoni.
  • Attenzione al bisogno di dormire seduti a causa dell’affanno.
  • Non trascurare la mancanza di appetito e il senso di nausea. Anche questi, possono essere sintomi di scompenso cardiaco.
  • Senso di confusione e difficoltà a concentrarsi devono essere riferiti al medico.

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  Categoria: News
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  17 Aprile 2019

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