SE TEMI CHE TUO FIGLIO O UN BAMBINO CHE CONOSCI SIA VITTIMA DI BULLISMO O SIA LUI STESSO UN BULLO,  PUOI CONTATTARE LO SPORTELLO PER LA PREVENZIONE DEL BULLISMO DI HTC

In HTC, prenotando un appuntamento al numero 0385-246861, puoi avvalerti della consulenza del nostro neuropsichiatra dell’eta evolutiva, responsabile dell’Area Psi  e consulente scientifico del progetto “Patto educativo di prevenzione del bullismo” promosso dall’Assessorato all’Istruzione del Comune di Stradella.

Cos’è il bullismo e chi è un bullo?

Il bullo è il bambino/ragazzo che domina i più deboli con atteggiamenti aggressivi e prepotenti, sottopone a continue angherie e soprusi i compagni di classe o di giochi che sono fisicamente e caratterialmente più indifesi: “uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto da parte di uno o di più compagni”. (Olweus, 1996).

Le manifestazioni del bullismo possono essere di diversa natura:
– fisica: il bullo colpisce con pugni o calci, si appropria di, o rovina, gli effetti personali degli altri;
– verbale: il bullo deride, insulta, offende, minaccia, prende in giro ripetutamente e fa affermazioni discriminanti;
– indiretta: il bullo diffonde pettegolezzi e calunnie, diffama, esclude qualcuno dal gruppo di aggregazione.

Il bullo può essere “dominante” o “gregario”

Il bullo dominante:

  • è un bambino aggressivo in modo generalizzato, verso gli adulti come verso i coetanei;
  • è impulsivo e ha scarsa empatia verso gli altri;
  • vanta la propria superiorità, vera o presunta, si arrabbia facilmente e presenta una bassa tolleranza alla frustrazione;
  • ha un atteggiamento positivo verso la violenza, poiché lo ritiene uno strumento positivo per raggiungere i propri obiettivi.
  • ha buone doti psicologiche che utilizza al fine di manipolare la situazione a proprio vantaggio;
  • manifesta grosse difficoltà nel rispettare le regole e nel tollerare contrarietà e frustrazioni;
  • spesso, cerca di trarre vantaggio anche utilizzando l’inganno.
  • il suo rendimento scolastico è vario, ma tende ad abbassarsi con l’aumentare dell’età e, parallelamente a questa, manifesta un atteggiamento negativo verso la scuola.

Il bullo gregario, invece, è più ansioso, insicuro, poco popolare. Cerca la propria identità e l’affermazione nel gruppo attraverso il ruolo di aiutante o sostenitore del bullo.

La vittima del bullo:

  • ha scarsa autostima e una opinione negativa di sé;
  • è ansioso e insicuro, spesso cauto, sensibile e calmo;
  • se attaccato, reagisce chiudendosi in se stesso.

Riconoscere gli atti di bullismo e le loro conseguenze è fondamentale per preservare la crescita serena sia delle piccole vittime, che nutrono una profonda sofferenza, sia dei piccoli prevaricatori, che corrono il rischio di intraprendere percorsi di vita caratterizzati da devianza e delinquenza.