DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE - DDAI o ADHD

Che cosa è il DDAI (Disturbo da Deficit di Attenzione), quando si manifesta, quali sono i sintomi più comuni e quali sono gli interventi da effettuare per chi è affetto da DDAI?

Disturbo da Deficit d’Attenzione/Iperattività

DDAI o ADHD

 

Che cos’è il DDAI?

Si tratta di un deficit evolutivo dell’autoregolazione del comportamento di origine neurobiologica, che si manifesta soprattutto con difficoltà di mantenimento dell’attenzione, scarso controllo motorio e tendenza a risposte impulsive.

Quando si manifesta il DDAI?

L’insorgenza del disturbo è precoce con la comparsa dei primi sintomi verso i 3-4 anni. Si tratta di bambini con livelli eccessivi d’impulsività, irrequietezza e fluenza verbale, accompagnate da scarsa capacità di attenzione e autocontrollo

Si tratta di un disturbo frequente?

Secondo il DSM-IV, il DDAI ha un’incidenza nella popolazione infantile che varia dal 3% al 5% e una prevalenza quattro volte maggiore nei maschi rispetto alle femmine, sebbene studi recenti abbiano evidenziato un incremento anche nella popolazione femminile

Esistono conseguenze in età adulta?

Il 60-70% dei bambini con DDAI sviluppa in età adulta diverse patologie, che vanno dal deficit d’attenzione al disturbo antisociale, della condotta o dell’umore, con cui il DDAI può trovarsi associato già dall’infanzia

Quali sono i sintomi più comuni?

I bambini disattenti-iperattivi mostrano di essere incapaci, pur avendo un’intelligenza normale, di selezionare le informazioni importanti e inibire le distrazioni, di organizzare e pianificare le proprie attività nonché di mantenere l’attenzione per un periodo prolungato su un compito, soprattutto se esso richiede un certo sforzo cognitivo e risulta poco motivante per il bambino.

Sul versante dell’iperattività-impulsività, i bambini con DDAI mostrano forti difficoltà di autoregolazione delle proprie reazioni emotive e del proprio comportamento, di gestione di turni e attese, di inibizione di risposte inopportune e impulsive, risultando pertanto invadenti, impazienti e molto irrequieti

A chi rivolgersi in caso di sospetto DDAI?

Esistono equipe specializzate nella diagnosi di questo e altri disturbi. L’equipe è formata dal neuropsichiatra infantile e da psicologi, tecnici psicologi, ed educatori con esperienza e formazione specifica maturate in quest’ambito clinico. Vi sono poi centri specifici per la terapia farmacologica della DDAI.

Quali sono gli interventi da attuare per chi è affetto da DDAI?

Gli interventi che si realizzano in caso di DDAI hanno lo scopo di ridurre la gravità dei sintomi e favorire un buon inserimento del soggetto nel suo ambiente di vita. Il trattamento da preferire è, per questi motivi, quello combinato che comprende la terapia psicologica e, laddove necessaria, anche quella farmacologica.

La terapia psicologica deve articolarsi attraverso vari momenti, dalla consulenza agli insegnanti, alla formazione dei genitori fino al training cognitivo e metacognitivo del bambino/ragazzo. In alcuni casi può risultare indicata anche la psicoterapia.

Risulta pertanto evidente che, nella programmazione di un percorso multimodale come quello necessario in caso di diagnosi di DDAI, le figure professionali coinvolte devono essere altamente specializzate e rispondere alle diverse esigenze in questione.

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  23 Dicembre 2013

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