F.O.M.O. Un nuovo tipo di ansia sociale

Negli ultimi anni l’utilizzo di social network come FB, Twitter, Instagram e altri, ci ha consentito di rimanere quotidianamente connessi con molte persone che, spesso, non abbiamo mai nemmeno incontrato, ma di cui possiamo conoscere attività, impegni, gusti e preferenze.

 

Alcuni ricercatori dell’Università della California hanno coniato l’acronimo F.O.M.O. Che sta per “Fear of missing out”, ossia la paura di essere tagliati fuori, e cioè un nuovo tipo di nevrosi a cui gli utenti dei “Social” sarebbero esposti.

Essa consiste nel senso di solitudine che può scaturire da un cattivo uso di questi network.

Alla base ci sarebbe il pensiero costante che gli altri stanno facendo qualcosa di più interessante di noi e la conseguente paura di non vivere al meglio come invece farebbero gli altri.

Secondo lo studio dell’Università americana, un utente medio guarda il suo smartphone 150 volte al giorno, una volta ogni 6 minuti.

Gli utenti sono a volte ossessionati dal bisogno di controllare cosa stanno facendo gli altri. In Italia non esistono ricerche sulla FOMO, ma molte persone sostengono di avvertire questa forma di disagio sociale.

I “Social” dovrebbero essere utilizzati con lo scopo di renderci più “sociali”e non farci sentire più isolati e con la sensazione di mancare delle opportunità.

Va perciò rivisto il nostro modo di approcciarci a questi mezzi che possono essere una grande opportunità e non diventare la causa della percezione di un disagio.

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  29 giugno 2015

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