Ma quanto fa bene l'orzo!

L’orzo, uno dei cereali più apprezzati dal genere umano nel corso della storia per l’estrema duttilità e resistenza della pianta e il suo breve ciclo vegetativo, possiede anche innumerevoli proprietà positive per la salute.

 

Si tratta di un cereale dall’azione rinfrescante e benefica per l’intestino, pur essendo estremamente digeribile.

E’ stimolante dell’attività intellettuale e sembra proteggere il cervello da alcuni dei fattori che ne determinano l’invecchiamento.

Favorisce anche la produzione di latte materno senza essere controindicato in corso di allattamento, come il caffè.

Può essere consumato anche da anziani, bambini e soggetti debilitati, verso i quali esercita un’azione stimolante senza essere dannoso.

Analizzandone i valori nutrizionali, va tenuto conto che l’orzo perlato, ovvero la forma raffinata più diffusa, sconta un impoverimento del contenuto di proteine, fibre, vitamine e minerali.

Al contrario l’orzo mondo -quello non raffinato- è ricco di carboidrati a basso indice glicemico e di proteine.

Buone anche le percentuali di potassio e vitamina PP, fondamentali per il corretto funzionamento dell’apparato digerente e per la salute dell’apparato cardiovascolare. Il contenuto di fosforo lo rende utile nel favorire la rimineralizzazione ossea e come stimolante delle funzioni cognitive.

La composizione nutrizionale dell’orzo è simile a quella del mais ma con un apporto proteico maggiore. Alcune ricerche recenti hanno evidenziato nell’orzo la presenza di sostanze in grado di inibire la produzione di “colesterolo cattivo” da parte del fegato. Infine, uno dei modi più diffusi di consumo dell’orzo, è sotto forma di bevanda simile al caffè, di cui simula le proprietà (aggiungendone altre, come abbiamo visto), senza però avere gli stessi effetti collaterali per l’apparato digerente e il sistema nervoso.

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  21 ottobre 2015

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