coordinazione genitoriale

La coordinazione genitoriale nasce nella realtà socio-culturale americana, diversa per molti versi dalla nostra, ma somigliante per quel che riguarda i bisogni complessi delle famiglie altamente conflittuali e le richieste di un contesto giuridico che fa riferimento alle normative sull’affido condiviso.

Da queste necessità così simili deriva un numero eccessivo di richieste di giudizio per le contese dei genitori. Si tratta molto spesso di questioni di tipo educativo che riguardano i figli o di problemi sostenuti da dinamiche psicologiche genitoriali.

La coordinazione genitoriale rappresenta oggi per l’Italia una nuova possibilità di risolvere in modo alternativo le dispute tra genitori, incentrando l’intervento sul minore.

Il coordinatore genitoriale aiuta i genitori altamente conflittuali ad attuare il loro piano genitoriale, risolvendo le controversie in modo tempestivo, educandoli sui bisogni dei figli e al rispetto degli accordi presi e delle decisioni del Tribunale. Si tratta perciò di un intervento che riduce il conflitto sui figli e li protegge dall’impatto che esso può provocare.

Il coordinatore genitoriale deve essere qualificato, istruito e formato alla coordinazione genitoriale.

Lo strumento della coordinazione genitoriale costituisce una leva efficace di riduzione del ricorso al tribunale come sede delle ragioni dell’uno o dell’altro genitore. L’intervento riposiziona il centro gravitazionale sui minori, permettendo la risoluzione dei conflitti fuori dal Tribunale.

L’Avvocato non viene escluso. Al contrario deve continuare a svolgere la sua funzione di consulente del proprio assistito, indicando l’efficacia e l’utilità dell’operato del coordinatore, chiarendo che senza il suo intervento bisognerebbe ricorrere al Giudice per questioni che potrebbero essere risolte altrimenti.

Alla base dei conflitti tra genitori, spesso vi sono questioni banali: l’iscrizione ad una disciplina sportiva; la partecipazione ad una gita; un viaggio con uno dei genitori; etc. Problemi che trovano risoluzioni economicamente costose in un Tribunale davanti ad un Giudice al quale si cede la funzione genitoriale.

Questo nuovo strumento, invece, ottiene lo scopo di far lavorare i genitori con lo scopo di non farli rinunciare al proprio ruolo, imparando a superare il muro del mancato riconoscimento dell’altro e permettendo ai figli di ritrovare la tanto desiderata serenità familiare.

 


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  Categoria: News
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  13 Marzo 2019

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