Tendiniti e tendinopatie

Il dolore localizzato ad un tendine è un fenomeno piuttosto frequente, non solo nella vita degli sportivi (agonisti o amatoriali), ma anche nell’esperienza di persone abbastanza sedentarie.

Spesso il dolore è causato da un problema di sovraccarico, ma esistono fenomeni degenerativi che possono colpire le strutture tendinee, in assenza di dolore, fino ad arrivare alla loro rottura.

Ecco perché oggi parliamo più correttamente di tendinopatie e non di tendiniti.

Il processo infiammatorio (che prima era considerato la sola e unica causa del fenomeno), infatti, non è più considerato così centrale, nelle patologie che colpiscono i tendini.

In effetti le solite terapie antinfiammatorie, in caso di “tendinite”, si dimostrano poco efficaci.

Questo perché, oltre al processo infiammatorio, nel tendine colpito sono evidenti processi di tipo degenerativo.

Vediamo meglio cosa succede, ad esempio in un tendine sottoposto a sovraccarico (come in alcuni sport)

L’esercizio fisico, se effettuato correttamente, aumenta la resistenza meccanica del tendine. Se al tendine però, non viene concessa una pausa rigenerativa adeguata, i processi microlesionali possono superare le capacità autoriparative delle fibre.

Da qui in poi, è possibile assistere ad un effetto a cascata, con produzione di citochine e radicali liberi, fenomeni di neoangiogenesi e proliferazione neuronale, che provocano l’insorgenza del dolore.

Come già detto, la terapia antinfiammatoria classica si rivela abbastanza inefficace in questi casi.

I trattamenti più indicati sono: TECAR, Laserterapia (laser Nd:Yag), Ultrasuoni, Onde d’Urto, a seconda di quanto consigliato dal Fisiatra.

È fondamentale anche iniziare la riabilitazione il prima possibile (anche in questo caso i tempi e il programma di riabilitazione saranno dettati dal Fisiatra).

In genere si effettuano esercizi isometrici a carico naturale, esercizi eccentrici e stretching.

Ricordiamo che una tendinopatia non trattata può cronicizzare o, peggio, causare lesioni, fino a provocare la rottura del tendine coinvolto.

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  21 novembre 2018

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