Negli ultimi anni è cresciuta e, al tempo stesso migliorata, la consapevolezza riguardo ai propri diritti da parte della popolazione in generale e, in particolar modo, quella dei lavoratori e delle fasce più deboli della società (minori, anziani, disabili).
Come conseguenza si è verificato un aumento delle richieste di certificazione da parte dello Psichiatra che, oltre a dedicarsi ai più tradizionali aspetti della salute mentale, si è trovato ad occuparsi anche di temi giuridico-amministrativi, assicurativi, medico-legali e di diritto del lavoro, apparentemente distanti dalla normale attività clinica.
Perché, sempre più spesso, viene richiesta la Certificazione Psichiatrica?
La Certificazione Psichiatrica può essere richiesta da una persona per dimostrare un disagio psichico, sofferto in passato o in atto, e ottenere i benefici previsti dalla legge o, al contrario, per attestare una condizione di benessere psichico, necessaria in alcune condizioni (es: capacità di fare testamento, richiesta di porto d’armi, etc).
Inoltre, la nuova realtà sociale e lavorativa, così come le leggi di tutela del lavoro e dell’invalidità richiedono che si debba ricorrere spesso a questo tipo di certificazione.
Il Certificato fa parte dei compiti di cura del Medico?
“Per la sua finalità medico-legale, l’attività certificativa del Medico esula dai compiti clinici di cura del proprio paziente, ma mira a tutelarlo nella sua dimensione di persona depositaria di diritti e di doveri, soggetto e oggetto delle norme giuridiche” (FNOMceo, 2018).
Qualsiasi Medico può rilasciare un Certificato?
Ogni Medico abilitato all’esercizio della professione e iscritto all’Albo può rilasciare certificati, tuttavia la legge, in alcuni casi, riserva solo a medici in possesso di particolari qualifiche la possibilità di emettere alcuni certificati. Un esempio tipico è quello del Certificato di Capacità di Intendere e Volere, richiesto spesso dai Notai e dagli Istituti Bancari
Cosa intendiamo per Capacità d’Intendere e Volere?
Per Capacità d’Intendere e Volere s’intende l’attitudine psichica a comprendere pienamente le conseguenze del proprio comportamento e ad agire, in piena libertà e coscienza, nei casi concreti della vita. La Capacità di Intendere e Volere costituisce, tra l’altro, il presupposto dell’imputabilità.
Sia la Capacità di Agire (che si ottiene normalmente al raggiungimento della maggiore età) sia la Capacità di Intendere e Volere devono essere certificate da parte di un professionista con specifiche competenze (Psichiatra, possibilmente ad indirizzo forense).
Che tipo di documento è il Certificato di Capacità di Intendere e Volere?
Il “certificato di capacità di intendere e volere” non è un documento unico e generico, ma una valutazione specifica richiesta in contesti legali (es. atti notarili, testamenti) per attestare che una persona sia in grado di comprendere un atto e le sue conseguenze, solitamente rilasciato da medici specialisti (Psichiatra, Geriatra) o medico legale, non dal medico di base. Tale certificato serve a tutelare il soggetto e la validità dell’atto.
Quando viene richiesto?
- Per atti notarili (es: testamenti, donazioni) al fine di garantire che la persona sia consapevole
- In procedimenti di tutela legale (amministrazione di sostegno, interdizione)
- Per valutazioni in ambito lavorativo o per altre pratiche che lo richiedono
È vero che anche la Banca potrebbe richiedere un Certificato di Capacità d’Intendere e Volere?
Sì, una banca può richiederlo, soprattutto per operazioni delicate come apertura conti, firme su mutui, o atti di procura, se ha dubbi sulla capacità di intendere e volere del cliente (ad esempio, anziani o persone con patologie che potrebbero comprometterne la lucidità), per tutelare sé stessa e il cliente stesso da potenziali annullamenti futuri, ma il certificato vero e proprio può essere rilasciato solo da un medico specialista (Psichiatra) o da un perito nominato dal tribunale, non può trattarsi di un certificato generico.
Cosa offre HTC?
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I principali servizi di consulenza, offerti in ambito civile, sono i seguenti:
- Valutazione nelle richieste d’Invalidità Civile, Accompagnamento, pensione d’Inabilità, pensione di reversibilità per Inabilità al lavoro
- Valutazione nelle richieste d’Interdizione, Inabilitazione, Amministrazione di sostegno, Infermità mentale
- Accertamento del danno biologico di natura psichica, del danno morale ed esistenziale (danno da menomazione fisica, danno da lutto, danno da mobbing, stalking, maltrattamenti intrafamiliari, etc.)
- Accertamento delle Capacità di disporre testamento e donazione
- Annullabilità di contratti per incapacità di agire
- Idoneità alla guida
- Idoneità al porto d’armi
In ambito penale:
- Accertamento della Capacità di rendere testimonianza in un processo
- Accertamento della capacità di intendere e volere in termini d’imputablità, pericolosità sociale e processabilità del reo, compatibilità con il regime carcerario
- Accertamento delle condizioni d’inferiorità psichica delle vittime di reati sessuali
- Accertamento di danni psichici nelle vittime di maltrattamenti, violenze sessuali, stalking
- Accertamento delle condizioni psichiche delle vittime in caso di circonvenzione d’incapace
In ambito minorile e della famiglia:
- Valutazione delle Capacità genitoriali per l’affidamento di minori in caso di separazione, divorzio, adozione
- Accertamento della maturità psicologica del minore (in caso di reati commessi dal minore o sul minore)
- Accertamento dell’idoneità a testimoniare in relazione alla minore età
Nel Diritto Canonico :
- Accertamenti di eventuali cause d’ invalidità del matrimonio
- Annullamento della Sacra Rota
Per gli Operatori della salute Mentale
- Consulenze tecniche relative ai temi del consenso, della responsabilità professionale e della deontologia (incluso rischio clinico)
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Categoria: News
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2 Febbraio 2026