CHECK UP DELLA CUTE - Per tenere sempre la pelle sotto controllo

Check up della pelle: per conoscere il biotipo della propria pelle e il fototipo cutaneo, per stabilire il grado di invecchiamento della pelle e per prevenire o trattare eventuali patologie cutanee.

Cosa è Il check-up cutaneo?

Il check up cutaneo si serve di sistemi di misura obiettivi che permettono di ottenere dati di informazione sullo stato di salute e sullo stato funzionale della pelle.

Il check up cutaneo si deve eseguire sulla cute della paziente preparata attraverso l’osservazione di alcune regole stabilite di detersione e di esclusione dei cosmetici regolarmente in uso e di esposizione solare, in modo da avere parametri standard di osservazione.

A cosa serve Il check-up cutaneo?

  • conoscere il biotipo (pelle seborroica, pelle ·“secca” per disidratazione o per insufficiente presenza dilipidi sulla sua superficie, pelle sensibile) e il fototipo cutaneo, quindi le difese che ogni individuo è in grado di opporre nei confronti degliagenti esterni;
  • stabilire il grado di invecchiamento della pelle ·attraverso la valutazione delle modificazioni che avvengono nel derma e nello strato corneo (idratazione, sebo, colorito, elasticità) ;
  • stabilire l’eventuale presenza di pannicolopatia edematofibrosclerotica (P.E.F.S.) detta impropriamente cellulite e definirne lo stadio e la localizzazione;
  • monitorare i parametri cutanei prima e durante ·un trattamento farmaco-estetico per ottimizzare il trattamento stesso e consentire, se necessario, un apporto cosmetico compensatore;
  • formulare un trattamento finalizzato all’igiene ·della pelle (detersione, idratazione, protezione solare) o alla normalizzazione di eventuali alterazioni dei parametri fisiologici, evidenziate dall’esame;
  • valutare successivamente, con misurazioni di ·controllo, l’efficacia dell’applicazione cosmetica.

Quando effettuare il check-up cutaneo?

Una valutazione dello stato della pelle è utile a qualsiasi età.

Sarebbe opportuno effettuarlo già in giovane età, dopo la pubertà, per conoscere il più presto possibile il tipo di pelle e le sue difese e poter mettere in atto per tempo un programma preventivo allo scopo di prevenire i segni del tempo ed ottimizzare eventuali trattamenti. ( trattamenti antiacne, anticellulite, peeling…).

Un altro periodo in cui il check-up della pelle può essere molto utile è quello della menopausa, quando
le modifiche ormonali influenzano profondamente i parametri cutanei quali la produzione di sebo e l’elasticità (analogo effetto lo produce l’assunzione di associazioni estroprogestiniche).

Si consiglia generalmente di ripetere l’esame del check up cutaneo ogni sei mesi in prossimità dei cambi climatici stagionali così da poter monitorarenel tempo lo stato di salute e rallentare per quanto
possibile il fisiologico invecchiamento della pelle.

Come si svolge il check-up cutaneo?

Il check-up prevede l’anamnesi, la pratica ispettiva e la misurazione di alcuni parametri cutanei (idratazione, contenuto di sebo, indice di eritema, contenuto di melanina, elasticità, temperatura).

L’anamnesi riguarda le abitudini generali di vita, le eventuali patologie cutanee e l’assunzione di farmaci, le reazioni della pelle agli agenti atmosferici (in particolare al sole) e soprattutto le abitudini cosmetiche personali (detersione, protezione e fotoprotezione), nonché gli eventuali fenomeni irritativi ed allergici dopo l’utilizzo di cosmetici o farmaci ad azione topica.

L’ispezione cutanea, rivolta al viso,prende in esame il colorito, la luminosità e l’eventuale presenza di inestetismi, per esempio macchie (discromie ipermelaniche o ipomelaniche), rughe e rilassamenti cutanei, couperose, eritrosi,desquamazioni, cicatrici acneiche.

L’ispezione distrettuale, rivolta al corpo, considera l’eventuale presenza di cellulite in modo da definire le zone in cui condurre le misurazioni strumentaliatte a definirne lo stadio di progressione.

 

Completano l’iter diagnostico alcuni esami strumentali.

In cosa consistono gli esami strumentali?

La misurazione dei parametri cutanei si effettua mediante l’utilizzo di un apparecchio fornito di varie sonde che vengono poste a contatto con l’epidermide. E’ un esame non invasivo ed assolutamente innocuo ed indolore.

L’idratazione dello strato corneo dell’epidermide si effettua mediante un metodo capacitivo utilizzando il corneometro. La sebometria permette di misurare, con un metodo fotometrico, la quantità di lipidi superficiali presenti sulla pelle o sul cuoio capelluto.

La conoscenza di questi parametri risulta fondamentaleper una corretta scelta dei cosmetici da usare quotidianamente (detergenti, lozioni, creme, shampoos) e per definire i trattamenti estetici più idonei.

Il colorito cutaneo ed il grado di eritema vengono misurati mediante la determinazione del contenuto di melanina e di emoglobina utilizzando il principio dell’adsorbimento/riflessione.

I dati ottenuti sonomolto utili nella valutazione delle discromie cutanee, della sensibilità della pelle nei confronti di cosmetici o trattamenti potenzialmente irritanti e, infine, permettono anche la classificazione del fototipo, caratteristica legata alla risposta individualedella pelle all’esposizione solare.

L’elasticità cutanea è misurata mediante il cutometro che sfrutta il principio della suzione. Si applica con una pressione negativa sulla pelle e si valutano le capacità della stessa di resistere alla suzione e la sua abilità a recuperare lo stato originale dopo il rilascio della pressione negativa.

Una pelle anziana, specialmente nell’area del contorno occhi, rispetto ad unapelle giovane, ha bisogno di un periodo maggiore per tornare al punto di partenza. I risultati che si ottengono forniscono precise indicazioni sulle caratteristiche viscoelastiche della pelle

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  28 Marzo 2013

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