Il massaggio praticato a neonati e bambini non è una novità. Si tratta di una tradizione che si ritrova nella cultura di diversi Paesi e che si sta diffondendo sempre più.

In Occidente si è diffuso grazie all’americana Vimala Mclure che ha collegato alcune tecniche di massaggio indiane con altre svedesi , unendole ad elementi tratti dallo Yoga e dalla riflessologia plantare.

Diversi studi hanno dimostrato l’effetto positivo del massaggio sullo sviluppo e sulla maturazione psico-fisica del bambino.

E’ una tecnica semplice che può essere appresa da chiunque. L’importante è che venga insegnata da personale qualificato e appositamente formato.

I benefici apportati al bambino da questo tipo di massaggio sarebbero di 4 tipi:

  • Stimolazione. Il massaggio stimola la corretta funzionalità di diversi organi e apparati (respiratorio, gastrointestinale, etc); migliora la coordinazione, l’integrazione sensoriale; promuove la maturazione neurologica
  • Rilassamento. Anzitutto a livello muscolare; evidente miglioramento del ritmo sonno-veglia; diminuzione degli ormoni dello stress (ACTH, cortisolo, norepinefrina); diminuzione del pianto
  • Sollievo. Efficacia dimostrata sulle coliche gassose, la stipsi, i fastidi della dentizione
    Interazione. Il bambino risente positivamente del contatto positivo e rassicurante creato dal massaggio. Come conseguenza migliorano gli scambi affettivi tra il piccolo e chi lo esegue.

In definitiva imparare a praticare il massaggio infantile significa generare benessere emotivo non solo per il bambino, ma anche per i genitori che lo praticano.

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  20 Giugno 2018

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