Nutrizione alimentazione e cervello

La dieta che seguiamo può influenzare l’umore, le emozioni, e anche i nostri pensieri, ed è in grado di migliorare le prestazioni cognitive (attenzione, concentrazione, memoria, etc).


3 pilastri della relazione tra Alimentazione e Cervello

Esistono 3 pilastri su cui poggia la relazione che intercorre tra alimentazione e cervello:

  1. il controllo della Glicemia
  2. la scelta dei grassi da assumere
  3. l’apporto di antiossidanti

1 – Controllo della Glicemia

Il Glucosio è un nutriente fondamentale per la cellula umana. La sua concentrazione nel sangue deve essere il più possibile costante perchè tutto funzioni al meglio.

La capacità delle cellule di utilizzare il glucosio dipende dalla presenza di Insulina.

Nel cervello l’Insulina promuove molte funzioni. Un assorbimento corretto di glucosio da parte dei neuroni delle aree deputate alla memoria, ad esempio, facilita la comunicazione fra cellule e promuove la formazione di nuovi ricordi, ma è coinvolta anche nel buon funzionamento del circolo cerebrale.

I recettori per l’Insulina sono abbondanti nel cervello e dipendono dal trasporto di questo ormone attraverso la barriera che separa l’encefalo dal sangue.

È evidente che, persone che introducono troppi zuccheri semplici, o troppo pochi, o che li assumono in maniera sbagliata, avranno come conseguenza un’alterazione delle prestazioni cognitive.

Ormai si parla ampiamente della correlazione che esiste fra: livelli di glicemia, infiammazione dei tessuti e demenza.

Il cervello, per funzionare bene a lungo, ha bisogno della “quiete insulinemica”


2 – Scelta dei grassi da assumere con la dieta

I grassi sono essenziali per il funzionamento del cervello.

Teniamo presente che questo organo è il più “grasso” del corpo umano (i grassi costituiscono il 60% della sua composizione totale).

Il grasso del cervello ha lo scopo di migliorare la sua conduttanza e, visto che le informazioni nell’encefalo viaggiano sotto forma di impulsi elettrici, i grassi sono importanti per non disperderle e farle arrivare a destinazione in modo rapido e puntuale.

In più, il grasso assorbe il calore, isola e protegge i neuroni.

Livelli ottimali di grasso, si è visto, aiutano a prevenire le malattie neurodegenerative.

I grassi preferiti dal cervello sono gli acidi grassi polinsaturi che tutti conosciamo come “omega”.

Gli Ω3, in particolare, sono necessari ad un buon funzionamento mentale e devono venire sostituiti periodicamente. Il modo ottimale per introdurli è la dieta.

Ecco perché i grassi, in giusta proporzione, sono sempre necessari.


3 – Apporto di antiossidanti

Sono presenti in molti alimenti e servono a difendere le cellule dai radicali liberi, potenziale origine di una condizione di stress ossidativo, quando vengono prodotti in eccesso.

I polifenoli sono tra gli antiossidanti più importanti contenuti nei cibi. Prevengono l’invecchiamento e la degenerazione dei neuroni. Queste cellule, presenti nel cervello, quando muoiono o si danneggiano non possono essere sostituite da nuovi neuroni. Ciò comporta la perdita della loro funzione.

L’olio EVO, spremuto a freddo, ne è ricchissimo, così come il tè, i frutti di bosco, etc.


Come calibrare l’introduzione di zuccheri, grassi e antiossidanti per migliorare la funzionalità cerebrale?

Una corretta alimentazione è importante non solo per migliorare le prestazioni cognitive (studenti, sportivi, anziani, etc), ma anche per equilibrare l’umore, ridurre l’ansia, favorire il sonno e, soprattutto, per prevenire l’invecchiamento e il deterioramento cerebrale.

Anche in questo caso, fare da sé non porta a grossi risultati. Non esistono regole valide per tutti. Sesso, età, metabolismo, stili di vita, familiarità e comorbidità varie, possono fare la differenza.

Rivolgersi ad un Nutrizionista esperto, non vuol dire essere costretti a ricorrervi per sempre.

Solo un Professionista, però, può dare indicazioni veramente utili e impostare un regime dietetico che ci consenta di sfruttare al massimo le nostre capacità mentali e di non “perdere la testa” in futuro.


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  Categoria: News
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  1 Febbraio 2023

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