Trattamento dolore neuropatico - HTC Centro Medico Stradella Pavia

Quando parliamo di dolore neuropatico, ci riferiamo al dolore che avvertiamo come conseguenza di un problema che colpisce il sistema nervoso centrale o periferico.


Che differenza c’è tra il dolore neuropatico e quello comune?

Il dolore che proviamo più comunemente (che in Medicina viene definito nocicettivo) è scatenato da un trauma fisico o da un fatto infiammatorio ed è, fondamentalmente, solo l’esagerazione di un meccanismo di difesa.

Il dolore neuropatico, invece, nasce all’interno del sistema nervoso stesso e provoca sindromi dolorose molto difficili da curare.


Cosa c’è alla base del dolore neuropatico?

Secondo alcuni autorevoli studi scientifici, alla sua base, vi sarebbe un danno di alcune fibre nervose che diventerebbero ipereccitabili, provocando un’alterazione nella trasmissione e percezione del dolore.

Nel dolore neuropatico esiste spesso una scarsa correlazione tra l’entità dell’insulto nervoso e le manifestazioni dolorose. Per questo motivo il problema viene spesso sottostimato, mentre, una diagnosi corretta, è fondamentale per impostare una strategia terapeutica efficace.


Quali possono essere i problemi che coinvolgono il sistema nervoso, dando come conseguenza un dolore neuropatico?

Al primo posto abbiamo il diabete, con la neuropatia diabetica che ne rappresenta una complicanza non rara.

Abbastanza frequenti anche la nevralgia post-erpetica (causata dall’herpes zoster o “fuoco di Sant’Antonio“), la nevralgia del trigemino, la neuropatia alcoolica e tutte quelle forme di neuropatia che possono verificarsi nei malati di tumore o in seguito ad un ictus.


Quali sono le caratteristiche di questo tipo di dolore?

La forma più frequente di dolore neuropatico è il dolore urente.

Viene descritto dal paziente come bruciore intenso e continuo, localizzato nella parte interessata. Spesso si associano alterazioni della sensibilità cutanea, come dolore scatenato da uno stimolo non doloroso (ad esempio uno sfioramento) o dolore esagerato (iperalgesia) in risposta ad uno stimolo doloroso lieve.

Alcuni esempi di sindromi dolorose con cui il dolore neuropatico può manifestarsi, sono: cervico-brachialgie, sciatalgie, nevralgia del trigemino, neuropatie periferiche paraneoplastiche, neuropatie in seguito a terapie farmacologiche o chirurgiche, sindromi non direttamente correlate a tumori (herpes zoster)


Qual è lo specialista giusto a cui rivolgersi?

Per arrivare a diagnosticare il dolore neuropatico e le cause che lo provocano, è necessario rivolgersi ad un esperto in diagnosi e terapia del dolore che inquadrerà il caso e indirizzerà allo specialista più idoneo tenendo conto delle ipotesi formulate nel corso della visita.

Andrà poi impostata una terapia (quasi sempre a lungo termine), modulata in base alla risposta soggettiva del paziente.


Quali sono le terapie efficaci?

Il trattamento del dolore neuropatico è spesso difficile e rappresenta una sfida per il Terapista del dolore (Anestesista) e il Neurologo.

Il fai da te, in caso di dolore, è sempre controindicato. A maggior ragione se stiamo affrontando un problema di questo tipo.

Vengono utilizzati diversi tipi di farmaci, con finalità differenti:

  • gli Antidepressivi, perché potenziano le vie naturali che il nostro organismo utilizza per contrastare il dolore;
  • gli Antiepilettici (molto utili nelle nevralgie del trigemino) che agiscono sui neuroni danneggiati inducendoli a non riprodurre più le scariche dolorose;
  • i gabapentinoidi, perché il GABA agisce come segnale d’inibizione del dolore;
  • il tramadolo, utile soprattutto quando coesiste un dolore nocicettivo

Gli Oppiodi (che non agiscono sulle cause del dolore), però, hanno parecchie controindicazioni e vanno presi in considerazione solo quando le altre terapie hanno fallito.


È possibile associare qualcos’altro ai farmaci?

Diversi studi hanno dimostrato che l’Agopuntura (da sola o come terapia integrata) è efficace in molti casi di dolore neuropatico periferico.

L’Agopuntura (senza effetti collaterali) diminuisce la percezione del dolore e migliora la velocità e l’intensità di trasmissione del segnale nervoso, dimostrando così di favorire anche la riparazione del nervo danneggiato.

In caso di Herpes zoster e di nevralgia post-erpetica, per ottenere il massimo del risultato, il trattamento deve iniziare entro 6 mesi dall’esordio dei sintomi.


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  20 Gennaio 2021

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