Potassio nella dieta per proteggere da eventi cardiovascolari

Le malattie cardiovascolari rappresentano, ad oggi, la principale causa d’invalidità e mortalità nel nostro Paese. 

Gli eventi cardiovascolari, però sono spesso prevenibili, perché dipendono in buona parte da fattori di rischio che possiamo modificare, come comportamenti e stili di vita errati.


Oltre ad intervenire sui fattori di rischio modificabili, cosa possiamo fare per ridurre il rischio cardiovascolare?

Effettuare controlli cardiologici regolari, soprattutto a partire dai 40 anni (in assenza di altre indicazioni mediche)consente di individuare precocemente problematiche che si possono correggere, grazie ad indicazioni terapeutiche adeguate e ad un po’ d’impegno (perdere peso, smettere di fumare, camminare ogni giorno, etc.). 


A proposito di abitudini dietetiche, cosa dicono di nuovo le ricerche?

Recentemente l’European Heart Journal, rivista della Società Europea di Cardiologia ha pubblicato un interessante studio condotto in Gran Bretagna.

A tutti i partecipanti (circa 25.000 uomini e donne) è stato somministrato un questionario sulle abitudini  alimentari, misurata la pressione arteriosa e prelevato un campione di urine. 

In seguito sono stati formati dei gruppi, in base alla quantità di sodio e potassio assunte giornalmente.

Si è notato che, aumentando l’introduzione di potassio la pressione arteriosa diminuiva, soprattutto nel campione di donne che assumevano più sale con la dieta. 

Il follow-up di questo studio è proseguito per anni ed è emerso che i soggetti che avevano seguito una dieta più ricca in potassio, mostravano un rischio di eventi cardiovascolari inferiore rispetto a chi ne seguiva una più povera di questo minerale. 

La riduzione del rischio, inoltre, era quasi doppia per le donne rispetto agli uomini.


Quanto sale bisognerebbe assumere al massimo ogni giorno?

Tutti sanno che un elevato consumo di sale con la dieta è associato ad un aumento della pressione arteriosa e predispone maggiormente al rischio di infarto del iocardio e ictus. 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consiglia di non consumare più di 5 grammi di sale al giorno. 

Cinque grammi sembrano una grossa quantità, ma corrispondono ad un cucchiaino da te di sale da tavola. Se consideriamo non solo il sale che aggiungiamo, ma anche quello contenuto negli alimenti, superare la quantità raccomandata è facile. 


In Italia, come ci comportiamo con il consumo di sale?

Da un’indagine risulta che, attraverso l’alimentazione, un Italiano introduce in media 10 grammi di sale al giorno, perché, per risparmiare tempo, finiamo per prediligere salumi, alimenti in scatola e cibi precotti (che ne contengono molto). Quando facciamo la spesa dovremmo leggere con più attenzione le etichette e preferire i cibi freschi, evitando alimenti trasformati e snack, ma anche il pane comune, privilegiando quello “sciapo”. 


Perché assumere più potassio con la dieta è tanto salutare?

Sicuramente il potassio, a tavola, è una risorsa, perché favorisce una maggiore escrezione di sodio con le urine. 

Il meccanismo di protezione del cuore, però, non avverrebbe solo attraverso questa modalità. Nello studio che abbiamo già citato, infatti, la relazione fra assunzione di potassio ed eventi cardiovascolari era la stessa, indipendentemente dall’assunzione di sale. 


Quali sono gli alimenti ricchi di potassio che potremmo introdurre nella nostra dieta?

Anzitutto è opportuno fare una premessa: evitiamo gli integratori a base di potassio, se non sono stati consigliati dal Medico. Un eccesso di potassio, infatti, potrebbe essere dannoso. 

Altra cosa è aggiungere alla dieta abituale cibi che contengono naturalmente questo prezioso minerale. 

Qualche esempio? 100 grammi di avocado (all’incirca metà frutto) contengono 487 milligrammi di potassio; una banana di 120 g, ne contiene 375 mg; 150 g di salmone cotto, 780mg. 


Concludendo…

  • Correggiamo abitudini e stili di vita dannosi per la nostra salute cardiovascolare
  • Stiamo attenti al sale! 
  • Privilegiamo verdura e frutta fresche e alimenti ricchi in potassio
  • Effettuiamo controlli cardiologici regolari 

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  • Screening cardiovascolare (indicato per adulti sani, senza malattie cardiovascolari note, che non si sottopongono regolarmente a controlli cardiaci)
  • Check-up cardiaco e cardiovascolare
  • Holter cardiaco e pressorio con restituzione da parte del Cardiologo

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  30 Novembre 2022

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