artrosi e fisioterapia

L’artrosi rappresenta una delle patologie più frequenti nella popolazione con oltre 60 anni e spesso è associata a dolore cronico.

Si tratta di una malattia articolare degenerativa con un’incidenza legata all’età, anche se sta diventando sempre più frequente anche nella popolazione giovanile.

L’artrosi sintomatica, in Italia, colpisce almeno 4 milioni di persone.


Dove colpisce l’Artrosi?

Le articolazioni sono strutture che collegano le ossa fra di loro. Sono formate da elementi diversi: cartilagine, membrana sinoviale, liquido sinoviale. Questi elementi, insieme all’osso subcondrale, possono essere coinvolti dall’artrosi in qualsiasi momento della sua evoluzione.

Le lesioni più caratteristiche dell’artrosi si trovano soprattutto a livello della cartilagine e, poiché danneggiano la funzionalità articolare, danno luogo a problemi di tipo meccanico.

Alcune alterazioni si riscontrano anche a carico della membrana sinoviale, anche se generalmente sono meno gravi che nelle forme artritiche, in cui prevale l’aspetto infiammatorio.


Si conoscono le cause dell’Artrosi?

Le cause precise all’origine dell’Artrosi, sono sconosciute.

Si ritiene che intervengano contemporaneamente diversi fattori che alterano l’equilibrio articolare. Per equilibrio articolare, intendiamo: carico normale, su cartilagine normale. Perciò, tutti i fattori che agiscono sul carico o sulla cartilagine, sono da considerare fattori di rischio per l’artrosi.


Quali sono le articolazioni più colpite?

Le più colpite, ovviamente, sono le articolazioni sottoposte a maggior carico (articolazioni vertebrali, ginocchio, anca), ma l’Artrosi non risparmia nemmeno le articolazioni delle mani e dei piedi.


Quali sono i fattori di rischio dell’artrosi?

I fattori di rischio per l’Artrosi, sono suddivisi in Fattori Modificabili e Non Modificabili.

Fattori di rischio Modificabili:

  • Fattori meccanici (traumi, sport, alcuni lavori, etc)
  • Sovrappeso e obesità. Non è responsabile solo il peso, ma anche la produzione di sostanze pro-infiammatorie che avviene a partire dall’eccesso di massa grassa.
  • Sedentarietà e Posture scorrette

Fattori di rischio Non Modificabili:

  • Età
  • Genere. Le donne sono le più colpite.
  • Familiarità. L’Artrosi non è una malattia ereditaria, ma è riconosciuta la predisposizione a livello familiare.

Quali sono i sintomi dell’Artrosi?

  • Dolore di tipo meccanico, provocato cioè dal movimento e alleviato dal riposo. All’inizio il dolore è sordo e compare dopo attività prolungata dell’articolazione. Col progradire della patologia, insorge anche dopo minimi movimenti o in seguito a posture particolari (es: stando in piedi a lungo)
  • Rigidità. Può accompagnare o meno il dolore. Si traduce in una sensazione d’impaccio dei movimenti, presente soprattutto al mattino o dopo inattività prolungata. La durata del fenomeno si aggira intorno ai 10-15 minuti e, di norma, non spera la mezz’ora.
  • Limitazione funzionale. Si tratta di una difficoltà a compiere i movimenti che finisce per condizionare la vita quotidiana.

Esistono segni tipici dell’Artrosi?

  • Tumefazione articolare. Si tratta di un “gonfiore” di consistenza dura, perché sono presenti osteofiti (escrescenze ossee che si producono nell’articolazione artrosica)
  • Versamento articolare. Non è sempre presente, ma talvolta lo si riscontra per eccessiva produzione di liquido sinoviale.
  • Crepitio (molto caratteristico).
  • Ipotrofia dei muscoli (presente in alcuni soggetti).

Come si arriva alla diagnosi di Artrosi?

La diagnosi non può prescindere dalla Visita Medica (Fisiatrica/Ortopedica/Reumatologica), che comprenderà: raccolta dell’anamnesi personale e familiare; inquadramento clinico; approfondimenti, soprattutto strumentali.


Tra le indagini strumentali, quelle più utilizzate, sono:

  • RX. Evidenzia gli aspetti tipici dell’Artrosi: riduzione della rima articolare; presenza di osteofiti; sclerosi dell’osso subcondrale, con formazione di pseudocisti; mal-allineamento. Questi segni non sono tutti contemporaneamente presenti, soprattutto all’inizio della malattia.
  • Ecografia. Può evidenziare la presenza di un versamento, con una modesta sinovite. Questo esame permette anche uno studio della cartilagine.

Quali sono i principali obiettivi terapeutici in caso di Artrosi?

A breve termine, in genere si mira al controllo del dolore, al miglioramento della rigidità e alla riduzione dell’infiammazione.

A medio-lungo termine, l’obiettivo è il rallentamento della progressione, la prevenzione delle deformità e il ripristino della funzione articolare.


Quali farmaci vengono utilizzati?

I farmaci maggiormente utilizzati sono: sintomatici (per il controllo del dolore) e condroprotettori (per rallentare la progressione della malattia), i cosiddetti SYSADOA.

Molto utilizzate anche le infiltrazioni articolari con cortisone, in caso di riacutizzazione flogistica (non più di 3-4/anno) e quelle con acido ialuronico, utili per migliorare lo scorrimento dei capi articolari, ma che possiedono anche un’azione di condroprotezione.


Esistono alternative strumentali ai farmaci per il dolore?

TECAR, Laser Nd:Yag, Onde d’urto Focali, Ossigeno-Ozono Terapia, sono tutte alternative valide. Va effettuato un inquadramento clinico per scegliere il trattamento più efficace.

Anche l’Osteopatia e l’Agopuntura forniscono ottimi risultati su edema, dolore e infiammazione.

L’artroprotesi, ove indicata, viene presa in considerazione solo come ultima opzione.


È possibile parlare di prevenzione dell’Artrosi?

Per evitare questa patologia, si può ricorrere alla Prevenzione Primaria, agendo sui fattori di rischio modificabili: controllo del peso; attività fisica regolare, per costruire una buona massa muscolare intorno all’articolazione; no a sport traumatici o con carichi eccessivi; correzione della postura.

Prevenzione Secondaria: di nuovo, controllo del peso; condroprotezione e viscosupplementazione per rallentare il danno strutturale

Prevenzione Terziaria: è quella mirata a contrastare i disturbi che derivano dalla malattia, come il trattamento del dolore.


Perché la Fisioterapia è fondamentale nella prevenzione e nella gestione dell’Artrosi?

La Fisioterapia è utilissima nella gestione di una malattia cronica come l’Artrosi, perché si basa su: rinforzo muscolare, miglioramento della mobilità, riduzione e controllo del dolore.

Dal punto di vista della prevenzione, contrasta i fattori di rischio modificabili, come: obesità. Debolezza muscolare, postura scorretta

Un efficace programma di Fisioterapia deve comprendere: esercizi di rinforzo muscolare + esercizi aerobici. Risulta utile prevedere un periodo di educazione all’esercizio (in palestra col Fisioterapista) seguito da un programma domiciliare in autonomia.


È vero che la Fisioterapia serve anche per ridurre il dolore?

Lo stimolo doloroso viene percepito attraverso un sistema che parte dalla periferia (dove si trovano i recettori per il dolore) e arriva alla corteccia cerebrale, passando per il corno posteriore del midollo spinale.

L’attività fisica produce analgesia attraverso meccanismi sovraspinali, spinali e periferici ed è per questo che l’esercizio fisico (neo contesti riabilitativi) è diventato un trattamento di prima linea per le persone che soffrono di dolore cronico.


Come l’esercizio fisico influisce sul dolore?

È stato dimostrato che l’esercizio induce cambiamenti a livello di: cervello, midollo spinale, sistema immunitario e sito della lesione, con lo scopo di prevenire e ridurre il dolore.

Sebbene un esercizio fisico acuto possa scatenare il dolore in persone con dolore cronico, l’attività e l’esercizio fisico regolari possono sia prevenire che alleviare il dolore. 


Cosa puoi prenotare in HTC?

In HTC, a Stradella-PV, puoi prenotare:

  • Visita Fisiatrica; Visita Ortopedica; Visita Reumatologica; Visita Neurochirurgica
  • Infiltrazioni e Viscosupplementazione (acido ialuronico) articolare
  • Cicli di Fisioterapia nella Palestra attrezzata di HTC
  • Terapie strumentali: TECAR; Laser Nd:Yag/Hilterapia; Onde d’Urto Focali (medicali); Ossigeno-ozono Terapia (medicale); Ultrasuoni; TENS; etc.
  • Kinesio-Taping
  • Osteopatia
  • RPG (Rieducazione Posturale Globale) metodo Suchard
  • Massaggi decontratturanti, Linfodrenaggio manuale
  • Agopuntura, Mesoterapia, Omeopatia, Omotossicologia e Medicina Integrata
  • Visita Podologica e confezionamento di Plantari su misura

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  15 Maggio 2024

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